Il palato molle
Pubblicato il 19-01-2010 22:16
I nostri bulldog hanno una forma della testa molto caratterizzata: la cosa più evidente è la mandibola superiore corta, per cui le narici, le cavità nasali, la faringe respiratoria e la laringe sono ammassati in pochissimo spazio. Questo già crea normalmente difficoltà respiratoria che, nei bulldog che non presentano patologia, di solito si limita a provocare una respirazione rumorosa. In questi bulli però l'attività; non è assolutamente limitata. Nei casi però molto “spinti”, e cioè nei bulli ipertipici, può provocare dispnea respiratoria (cioè hanno difficoltà a respirare), con cianosi (le mucose diventano scure) e tendenza al collasso sotto sforzo o per eccitazione. Questo perché l'inspirazione prolungata, incrementando la pressione negativa all'interno della faringe, risucchia le pareti laterali del faringe ed i sacculi laringei verso l'interno delle vie aeree superiori e ciò ostacola ulteriormente l'ingresso dell'aria. Nei cani il palato molle copre poco l'epiglottide, mentre nei bulldog spesso la copre per la maggior parte e per questo può ostruire la glottide se è ispessito, come accade nel corso di flogosi o edema, oppure se è anche soltanto più abbondante del solito. Le crisi respiratorie da ostruzione, estremamente pericolose, insorgono più facilmente in caso di impegno fisico o di eccitazione. La diagnosi è facile: ma per osservare il retrobocca (manovra alla quale la maggior parte dei bulli oppone resistenza), è meglio ricorrere ad una leggerissima sedazione. La terapia è chirurgica. I sintomi sono quelli descritti: respirazione molto difficoltosa che peggiora dopo l'attività fisica o perché il cane è in grande eccitazione,recupero molto lento, mucose scure in questi frangenti, svenimenti e rigurgiti ricorrenti. Nel caso si decida di affrontare la chirurgia di resezione del palato, è sempre consigliabile controllare le narici, perché abbastanza frequentemente nel bulldog sono stenotiche (più piccole del normale, con spessore eccessivo delle cartilagini alari laterali e del rispettivo rivestimento epiteliale). Nell'eventualità che questo accada, si interviene chirurgicamente anche sulle narici, per allargare l'ingresso d'aria. Ecco un video per comprendere meglio (grazie
http://www.domusvet.it)
http://www.youtube.com/v/snzRqDyBpe0
Luana Martinini