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  • Metodo Rottermaier: Come Educare un cane anche se si tratta di un Bullo!

    L’addestramento di un cane, di qualsiasi razza sia è un po’ come insegnare l’educazione ad un bambino..non può essere un optional!
    Certo, i primi giorni la gente ti prenderà per matto, i tuoi parenti ti diranno che non serve a nulla, gli amici che ti sei preso un cane testone e che fai prima a rinunciarci..non demordere, ci siamo passati tutti!!
    Non scoraggiamoci, e cominciamo a capire chi abbiamo davanti.. non dovete pensare che per farvi capire dal vostro ciccio sia necessario l’intervento di San Francesco..


    Con pochi semplici sforzi possiamo avere un cane educato e tranquillo, quindi perché non provarci?
    E allora, solo per voi ed in via del tutto eccezionale ed esclusiva per Mondobulldog..alcune semplici ma fondamentali regole direttamente dal famosissssssimo manuale “il metodo Rottermaier..cosa assolutamente fare o non fare con un Bullofacciatosta”, FEDERINELLI editore - THE BEST FOR EDUCATION, 2009

    Ovviamente ognuno di noi ha le proprie idee e le proprie abitudini e lo stesso sarà nell’atteggiamento e nelle aspettative verso i nostri amori.. però la cosa più importante resta riuscire ad imparare a comunicare con loro che significa prima di tutto capire il suo modo di rapportarsi con noi e farsi intendere dall’animale stesso.
    Il cane si esprime con la mimica facciale: con la testa, le orecchie, gli occhi e la bocca comunica le sue sensazioni agli uomini, ma anche con la postura del corpo. Attraverso la posizione della coda e delle zampe manifesta le proprie emozioni, e spesso i suoi guaiti non sono solo sintomo di qualcosa che non va, ma sono delle vere e proprie “richieste”..nella loro lingua certo, ma che noi amorevoli “genitori” dovremmo imparare a capire. Un po’ come faremo con i nostri figli ai loro primi vagiti..
    Anche noi però dobbiamo saper comunicare con il nostro cane, senza dare per scontato che solo le nostre parole debbano essere capite, perchè invece il cane non le distingue completamente e presta maggiore attenzione ai gesti e ai toni e può prendere come un rimprovero un apprezzamento fatto con modi bruschi o viceversa.
    Quindi….le belle paroline “carletto mio, amore della mamma, non mangiare più la gamba del tavolo” oppure “luly cuccioletta mia, perché non mangi tutta la pappa?”…non vengono capite!


    Sarà solo il vs tono di voce a far intendere ai ciccioni, che quello che stanno facendo è sbagliato!
    Punire il cane infatti non significa picchiarlo o sgridarlo per un quarto d'ora, ma piuttosto essere in grado di assumere un atteggiamento così decisamente negativo da farci comprendere anche dai nostri testoni. Quindi niente botte o ramanzine, ma decisione e fermezza, premiandolo e giocando con lui quando si comporta bene o non fa cose che non dovrebbe.
    Non desistere finchè non vedi che ti ha capito...testardi e pigri si, i nostri bulli, ma stupidi non di certo!!!!!!!!
    Ad esempio, se non si vuole che il cane salti addosso a tutti quelli che entrano in casa, non servirà solo sgridarlo o “picchiarlo”, ma sarà necessario anche premiarlo quando non lo fa.
    Abbiamo già accennato all’importanza della postura del corpo, la quale ha significati particolari per il cane: ad esempio,il padrone impartisce ordini in piedi ed invita al gioco se è accovacciato, così come avvicinarsi al muso del cane velocemente con le mani tese potrebbe essere frainteso per un segno “d’attacco”...
    I cani non sono in grado di discriminare ciò che è giusto o sbagliato, il loro comportamento è molto legato all'istinto ed alla conservazione della specie, le regole della società degli uomini non rientrano nella loro sfera di comprensione. Osservandolo nella sua piena indipendenza, si può notare che, gli atteggiamenti auspicabili per un buon inserimento, sono già innati in lui; infatti sa sedersi, sa sdraiarsi, sa non mordere, sa stare fermo ed altro ancora, il proposito dell'educatore, è dimetterlo in condizioni di imparare quando e dove dovrebbero essere attuati.
    Quando iniziare l’addestramento con un bullo e le principali regole per farlo
    In linea di massima si può cominciare ad educare il cane fin da piccolo: un cucciolo di soli due mesi è molto ricettivo ed è già in grado di apprendere i principi basilari, ma con un bullo forse si deve aspettare un pochino di più..la sua testardaggine è conosciuta da tutti!
    E’ comunque consigliabile fin dall’arrivo a casa, almeno iniziare a fargli capire i luoghi a lui “dedicati” e soprattutto ad organizzarci prima noi e stabilire che tipo di cane vorremmo avere da adulto. Questo ovviamente dipende dal ns stile di vita e dalle ns abitudini..
    Cominciamo a capire se vogliamo rientrare nella categoria di “genitori tolleranti” (per i quali il metodo Rottermaier dovrebbe essere la bibbia!) o “genitori ROTTERMAIER”..e soprattutto con i bulli vi consiglio la seconda!
    Scherzi a parte..la cosa fondamentale è capire che EDUCARE in maniera INTRANSIGENTE il cucciolo fino almeno al suo primo anno di vita non vuol dire che poi non gli si potrà concedere mai nulla, ma solamente che dopo lui saprà distinguere le “concessioni” dalle cose “dovute”.
    Ad esempio..è risaputo che ai bullgenitori piace avere il proprio ciccio sdraiato sul divano accanto a loro, ad allietarli con il suo dolce ronfare..ma se per i primi mesi vietiamo al cucciolo di salire, quando sarà più grande arriverà a “chiedere” di salire e non a farlo direttamente nonostante magari tu abbia appena cambiato le fodere e non abbia ancora messo un bel “teloacchiappiapeli”!!!!
    Salirà sempre..rassegnatevi..ma saprà che siamo noi a deciderlo e non lui!
    Il cane per istinto cerca nel suo nucleo, sia animale che umano, un capo del branco: il padrone deve affermarsi come tale ed il cane, riconosciuta la sua autorità, sarà disposto ad accettare gli ordini a lui impartiti.
    La psicologia canina è veramente elementare e vige in un certo senso la "legge della giungla": per lui il suo mito è l'uomo che riesce a comandarlo e quindi viene idealizzato come figura forte alla pari di un capo-branco: al contrario una persona che si lascia impietosire dai capricci del cane verrà considerata dal ciccio una persona con poca autorità e il cane se ne approfitterà sempre!
    La posizione dominante del padrone deve essere riconoscibile prima di tutto da alcuni semplici comportamenti, come il precedere l’animale nell’entrare dalle porte, mangiare prima di lui e scegliere i posti della casa dove il cane può stare; è importante anche non subire le iniziative del cane siano esse di gioco o di altro genere. A volte bisogna evitare di giocare quando è il ciccio a chiedercelo..aspettate qlc minuto e poi avvicinatevi di nuovo con un giochino..
    sembra assurdo ma è un altro buon metodo per far si che non sia lui “a comandare” e riusciremo più facilmente ad insegnargli a rispondere ai ns “comandi”, di qualsiasi tipo siano.

    Un cane che obbedisce e conosce determinati comandi, come ferma o vieni, è anche un cane più sicuro da eventuali imprevisti: se per esempio scappa per strada e sa rispondere al "fermo", avremo magari evitato di farlo andare sotto una macchina!
    Altra cosa importante, ma che spesso è difficile da attuare, è che tutti i componenti della famiglia concorrano alla sua educazione.
    E’ fondamentale che ciò avvenga in maniera omogenea e che non si creino situazioni in cui un familiare sia più "buono" ed uno più "cattivo" o che uno contraddica con un suo ordine l’altro; questo non fa che disorientare il cane che non sa più a chi deve dare retta.
    Non è poi del resto la stessa cosa se stessimo parlando dell’educazione di un figlio?


    Riassumiamo le principali ragioniche ci sono per addestrare un cane, soprattutto se stiamo parlando di un ciccione testardo, irruento e “pesante”,:
    · Addestrare il cane ci permette di stabilire a priori una gerarchia dominante-dominato: questo rapporto creerà più rispetto sia nel cane verso il padrone, che viceversa e maggiore affiatamento nella coppia
    · Crea un momento di interazione cane-padrone che diventerà un momento di gioco e il ciccio sarà ben contento di essere addestrato, a patto però che l'addestramento non duri troppo a lungo e magari comprenda qualche succulenta ricompensa
    · Un cane ben addestrato equivale sempre a un cane ben educato che ci risparmierà danni economici, di salute.. un cane grosso "maleducato"è molto più di difficile da gestire di un cane piccolo..e soprattutto ci regalerà molte gioie in più
    · Un cane che obbedisce e conosce determinati comandi, come ferma o vieni, è anche un cane più sicuro da eventuali imprevisti nel mondo esterno

    Impariamo i primi comandi
    Come già detto, intorno ai 4-5 mesi il ns bulletto è pronto ad iniziare ad assimilare i primi comandi.


    Basterà dedicargli mezz'oretta ogni giorno, assicurarvi che il cane abbia la vostra attenzione..ed armarmi di taaaanta santa pazienza!
    La prima cosa è stabilire che parole vorrete usare, e fin qui è facile..poi però dobbiamo iniziare a fargli capire che a queste, e ai corrispettivi “suoni”, deve corrispondere da parte sua una determinata posizione o un determinato comportamento.
    Per ottenere qualcosa da questi bei capoccioni proviamo ad applicare il cosiddetto metodo del comando-ricompensa: quando il vostro cane al vostro "seduto" si siederà, dovrete fargli comprendere che ha capito cosa intendevate con quel suono/parola "seduto" e potrete farlo ancor meglio dandogli un rinforzo positivo, ovvero un qualcosa che a lui faccia piacere. Inizialmente sarà un biscottINO PER CANI (magari anche solo un pezzettino del biscottINO!!!) e poi, quando avrà iniziato ad eseguire i comandi con meno difficoltà, anche solo una carezza. Importante è non far mancare mai un festoso "bravo" (il cane capirà soprattutto il tono, più che la parola..) ogni volta che avrà obbedito.
    Altro consiglio è quello di cercare di insegnare i “comandi” anche attraverso il gioco.. il gioco aiuta molto perché fa in modo che il cane apprenda senza che questo diventi per lui una sorta di lavoro.

    Ricordiamo però che sia la ricompensa che la punizione hanno un senso se impartite nell’immediatezza dell’azione dell’animale, altrimenti quest’ultimo non assocerà quello che ha fatto a quello che ha ricevuto.
    Ad esempio, teniamo pronti in mano i pezzettini di ricompensa, invece di averli in tasca o da un’altra parte, in modo tale che se al nostro “seduto” il ciccio esegue, possiamo allungare immediatamente la mano e premiarlo.
    I principali comandi e gesti che si insegnano ad un cane dipendono dalle parole che si sono scelte; alcuni sono molto più semplici di altri, ma come tante cose, sono quelli difficili i più importanti da insegnare.



    Proviamo a riassumere quelli più comuni, ricordando che è importante utilizzare anche un tono DECISO nel pronunciarli:

    Seduto
    Nell’impartire l’ordine avviciniamo la mano alla testa del cane, con il dito indice alzato o la mano aperta e con le dita chiuse e tese, pronunciando con tono deciso la parola SEDUTO. Con l’altra mano abbassiamogli il lato B e ripetiamo la parola. Ripetiamo questa operazione un paio di volte e alla terza, oltre al SEDUTO mettiamo davanti al muso il premio.
    All’inizio il cucciolo ci guarderà smarrito, ma se ripeteremo il procedimento qualche altra volta, lui inizierà ad associare parola/gesto/ricompensa.
    Ma non penate subito che il vostro ciccio sia il più ubbidiente di tutti..perchè fin qui sono capaci tutti!!!
    Terra
    Dopo averlo fatto sedere ci si abbassa fino a toccare con la mano sul terreno davanti alle zampe anteriori del cane, pronunciando il comando TERRA. Vi guarderà ancor più smarrito, ma voi ripeterete più volte il comando, con lo stesso criterio suddetto.
    Resta e Vieni
    Questo è un duplice comando abbastanza difficile ma che può risultare molto utile.
    Una volta fatto sedere il cane, assicuriamoci di avere la sua attenzione guardandolo negli occhi (molti cani dimostrano attenzione ruotando leggermente gli occhi o anche tutta la testa di lato..) e pronunciamo la parola RESTA: la prima volta si indietreggia di un paio di passi, ci si ferma e poi si pronuncia la parola VIENI ad esempio battendo le mani sulle proprie gambe o sul petto, invitando il cane a venire.
    Ovviamente non penserete che lui resti fermo da subito..ma è qui che bisogna essere decisi ripetendo il comando finché il ciccio non ha capito. A questo punto, quando il suo faccione sarà davanti a voi, premiatelo con un pezzetto di biscottino e gratificatelo dicendogli BRAVO.
    Ripetete altre volte rafforzando la sua comprensione e poi indietreggiate sempre di più. Dopo un po’ arriverete anche a lasciarlo seduto in un posto e voi ad andare in un’altra stanza.. provare per credere!
    Sarebbe importante riuscire ad insegnare questo comando soprattutto fuori casa, quando il ciccio è soggetto a mille stimoli, e quando ci sono pericoli, ma come potete ben immaginare, non è un compito facile!
    Lascia
    Il cane deve mollare quello che ha preso con la bocca, al vs comando. Ovviamente il tono da usare qui deve essere piuttosto “severo”.
    Quando avrà preso un oggetto in bocca, afferratelo anche voi e con tono dolce tirate leggermente. All’inizio penserà che vogliate giocare con lui e tirerà di più. Allora lasciate e dite un secco NO.
    Ripetete la trafila..e come al solito..pazienza!
    Spesso può essere utile dargli prima il comando SEDUTO e una volta fermo sarà di certo più predisposto a lasciare l’oggetto.
    Al piede
    Si ordina al cane di camminare al fianco del padrone: di solito si attua lasciando un braccio morbido lungo la propria gamba (magari tenendo nella mano chiusa un premio in modo che ne senta l’odore) e facendo camminare il cucciolo vicino a noi ripetendo la parola PIEDE e sbattendo piano la mano sulla coscia.
    Questo comando è importante per i cani che fanno expò e comunque risulta utile anche quando si vuole insegnare al cane ad andare al guinzaglio.



    Il guinzaglio
    ..ed arriviamo al tasto dolente per molti bullgenitori..
    come si fa ad insegnare al ciccio ad andare al guinzaglio senza trovarci spiattellati per terra o fare la fine di una bandiera al vento?
    Per iniziare ad abituarlo è consigliato cominciare a mettergli collare e guinzaglio anche in casa, magari associandolo al comando PIEDE, come suddetto.
    Almeno, alla sua prima uscita, quanto meno avrà capito che non si tratta di uno strumento di tortura, ma lo considererà solamente un “accessorio” per andare a scoprire il mondo esterno.
    Utilizzate anche la vostra voce e le coccole per fare in modo che il guinzaglio si trasformi nello strumento che gli consente di camminare accanto a voi in allegria. Se imparerà che la vostra presenza è fonte di divertimento, allora il guinzaglio diventerà semplicemente il mezzo che rafforza ancora di più un legame già esistente.
    Prima di tutto scegliamo “l’attrezzo-collare” giusto..e qui già iniziano i problemi. La sig.na Rottermaier, consiglia assolutamente il semistrangolo, prima di tutto perché non inficia sulle spalle (che nella struttura fisica del cucciolo di bulldog in crescita, sappiamo essere molto delicate..) come invece può fare una pettorina, agisce da inibente del traino e poi perché questo tipo di collare permette una migliore associazione di idee tra il “tiro-mi strozzo” e il “non lo sento-sono bravo”. Quindi, quando saremo noi a “strattonare” il cane, lui capirà che quello che sta facendo non va bene.

    Il padrone deve sempre stare attento a lasciare il guinzaglio "morbido" e tirare solo se vuole richiamare il cane.
    Con i nostri cicci poi è ancora più importante anche perché, a causa della loro conformazione fisica e ai loro “problemi” di respirazione e canna nasale corta, sono spesso soggetti a “soffocamenti”.


    Normalmente la reazione del proprietario all’essere “trainato” è una sorta di rappresaglia costituita da rimproveri, urla o addirittura “sguinzagliate” sul muso: il tutto è ovviamente incomprensibile per il cane, perché il suo punto di vista non contempla la coordinazione dei movimenti con quelli del proprietario, se nessuno gli ha dato modo di apprenderla.


    Il metodo più utile, secondo molte esperienze, per insegnare a non tirare è questo:
    quando il ciccio tira, ci si ferma, e si dice "PIANO" (o quello che si preferisce..) e dopo pochi secondi si riprende a camminare. Il cane tirerà ancora (lo sappiamo quanto sono capoccioni i nostr cicci!), ma noi ripeteremo nuovamente la cosa un paio di volte.
    Alla terza volta ci si fermerà di nuovo, ma questa volta voltandosi dalla parte contraria a dove si stava andando, facendo 4-5 passi in quella direzione. Giunto al termine dell'estensione del guinzaglio, il cane subirà un contraccolpo e sarà costretto a voltarsi per seguirvi, allora ci si riferma e lo si fa sedere.
    Dopodichè si ricomincia ad andare nella direzione in cui si stava andando inizialmente..
    servirà anche per questo molta pazienza e polso fermo, ma imparerete presto che con i ciccioni la pigrizia e la voglia di non tornare indietro, vincono anche sulla testardaggine!

    Effetti collaterali: potrebbe sembrare, alla gente comune, che questo nostro fermarsi, parlare col cane e tornare indietro più volte sia sintomo di pazzia allo stadio terminale..ma come dice sempre una vecchia saggia, meglio sembrare scemi ad un passante o vicino di casa per qualche giorno ma riuscire ad avere un cane educato, che essere trainati per il resto della vita!!!

    Bisognini – l’inimitabile metodo della caccapuzz
    Non riuscite a far fare al vostro cane i bisognini dove e quando dite voi? Il vostro cane ha già un anno e ancora vi riempie casa di piasciatine?
    Per voi è assolutamente necessario insegnargli che anche i bisogni devono essere fatti in determinati orari..
    A parte gli scherzi, anche abituare il cane a capire che è ora di farli è molto importante. Sappiamo che la mattina appena svegli devono uscire per fare pipì, così come sappiamo che dopo aver mangiato spesso evacuano anche qualcosa di solido..
    Ma spesso a chi non è capitato di avere i minuti contati e portando fuori il ciccio questi non ne vuole sapere di fare i bisogni? E allora che fare..perdere il treno, arrivare tardi in ufficio o fargli capire che siete usciti SOLO per evacuare???
    Prima di tutto, come per gli altri comandi, il cane deve associare una parola a quello che sta facendo in modo tale che quando la sentirà di nuovo quasi istintivamente assocerà parola/gesto/gratificazione: la parola scelta per questa operazione è CACCAPUZZ!
    Appena lo vedete che sta caccapuzzando ditegli festosamente bravo, allungategli un piccolo premio (aspettate che abbia finito magari..) e ripetete la cosa per qualche giorno.
    La volta successiva, appena portate fuori il ciccio, anticipatelo dicendo la parola magica, possibilmente dirigendolo verso il luogo dove sapete che l’ha già fatta in precedenza. Credetemi..funziona!
    Potete divertirvi anche inventando un suono/verso per la pipì.. questo è decisamente più facile!



    Raccomandazioni finali
    Non avrete pensato veramente che bastino pochi giorni per insegnargli due-tre comandi e far diventare il vostro ciccione un angioletto, vero??????


    Come già detto è molto importante il tono deciso, tanta pazienza e testardaggine (dobbiamo averne + di loro!!), ma soprattutto molta COSTANZA e DEDIZIONE:
    Il tempo impiegato a educare il nostro cane verrà riscattato lungo tutto l'arco della sua vita e ci offrirà tranquillità, sempre più voglia di stare insieme e ci renderà tanto orgogliosi di essere i suoi bullgenitori.


    Per approfondimenti e maggiori “dritte” si consiglia il libro:
    "Scuola per cuccioli" di Quixie Sonntag

    “il metodo Rottermaier..cosa assolutamente fare o non fare con un Bullofacciatosta”, FEDERINELLI editore - THE BEST FOR EDUCATION, 2009

    JohnnyBravo and Matley like this.
    Commenti 31 Commenti
    1. L'avatar di lauraeromeo
      lauraeromeo -
      grazie grazie!
    1. L'avatar di kiko
      kiko -
      Il metodo Rottermeier messo a disposizione del popolo!!!
      Ne farò tesoro.

      Scherzi a parte,grazie proverò a metterlo in atto anche se devo dire che qualcosina il mio patato ha imparato(grazie alla mia incorruttibile fermezza e a qualche biscottino premio),ma parliamo solo di "seduto" e di fare la caccapuz fuori e poi farmi arrivare al cassonetto per buttare il sacchetto(dopodichè si siede subito in attesa del premio).
      Per il resto sono invece ancora nelle più alte e quindi da stasera sotto con le lezioni:
    1. L'avatar di Clara
      Clara -
      vogliamo foto video e reportage vari dei vostri corsi!!
    1. L'avatar di luana
      luana -
      evviva la signorina rottermaier!!!! chissa' a chi pensava quando ha fatto l'esempio" carletto di qua carletto di la" e luly.etc etc????Fede, dovevi assolutamente precisare che fatti, persone e BULLDOG sono frutto di fantasia!!
    1. L'avatar di francypancy
      francypancy -
      luly cuccioletta mia, perché non mangi tutta la pappa?”…


      seeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeee...te li farei sentire io gli EPITETI usati per farla magnà!!!
      fjsodjfsjfs..fkpdofosif.ofsdhfiusdhisdisdbvsdb!!!
      meglio di no và...altrimenti ci censurano!!!
    1. L'avatar di joker
      joker -
      io son in attesa del famoso metodo "caccapuzz"... quello sì va fatto in filamto!!!
    1. L'avatar di fede
      fede -
      pensa che proprio ieri sera c'è stato un vero esempio di applicazione del metodo!!!

      peccato a non avere avuto una videocamera!!
    1. L'avatar di josyhobbie
      josyhobbie -
      Citazione Originariamente Scritto da luana Visualizza Messaggio
      evviva la signorina rottermaier!!!! chissa' a chi pensava quando ha fatto l'esempio" carletto di qua carletto di la" e luly.etc etc????Fede, dovevi assolutamente precisare che fatti, persone e BULLDOG sono frutto di fantasia!!
      bhè...cmnq se vi riferite a me, carine mie, io non direi mai :
      carletto mio, amore della mamma, non mangiare più la gamba del tavolo” al limite direi:
      ACCI TUA carletto mio, amore de TU SORELLA IN CARRIOLA, non mangiare più la gamba del tavolo ARI-TACCI TUA NARTRA VOLTA” !!! ecco!
    1. L'avatar di robby1301
      robby1301 -
      Ma secondo voi, se ben eseguito, si possono ottenere risultati anche sui bulli gia grandetti??? Ad esempio, sul mio giovanotto di 14 mesi????
      Con i bisognini non mi dava problemi da anni, ma quel DISPETTOSO stamattina mi ha fatto la pipì sulla pianta in sala, sotto ai miei occhi, solo perchè non lo sto mandando in giardino da solo per via della zampetta fasciata!!!!! E 2 sett fa, perchè non l'ho portato in viaggio con me, per via dell'aereo, la sera che son tornata mi ha fatto una bella caccapuzz!!!
      Insomma, mi sa che ha bisogno di una bella raddrizzata, altro che 'amore di mamma'!!!!
    1. L'avatar di Fran
      Fran -
      Io ci riprovo avevo fatto tutto questo quando aveva tre o 4 mesi ma ora è diventato ribelle e prepotente e io non ne posso più!!! Mi trascina in giro per il parco (non vi dico che gioia con il ghiaccio per terra o la neve) non lascia mai niente che ha in bocca, non torna se lo chiamo neanche se avessi una bistecca da proporgli, lo devo spedire in collegio dalla Rottermeier davvero!!!! aaaaaarrrrghhhhh
    1. L'avatar di elisa.vito
      elisa.vito -
      anche io ho il problema del tornare. Se lui vede una cosa interessante (tipo altro cane/bambino/palla/e qualsiasi altra cosa) e non è legato parte e non ci sente più. Lo posso chiamare finchè voglio ma devo andare a prenderlo per forza. Sul sito dallapartedelcane avevo letto che poi non bisogna sgridarli se scappano perchè la prossima volta non si faranno nemmeno prendere, e allora come fare? Devo dirgli "ma bravo che sei scappato, ma come sei stato furbo" e fargli le carezze? Io lo riempirei di botte quando fa così.
    1. L'avatar di stregabuffyna
      stregabuffyna -
      Grande Fede, il tuo metodo Rottermaier direi che è assolutamente perfetto per i bulletti e ci voleva un bel articolo del genere per insegnare come essere bravi bullgenitoriiiii!
    1. L'avatar di fede
      fede -
      ragazzi, il punto è sempre lo stesso..bisogna avere PAZIENZA e FERMEZZA..SEMPRE!!!

      robby: secondo me hai ancora buone speranze..ma dovrai avere un pò più di costanza dei 10min al giorno! però ti dico che ci stamo riuscendo anche con il golden retriever di 16mesi..che è sempre stato un bel casinaro!!

      elisa e fran: il tornare è ovviamente una delle cose più difficli da insegnare, perchè nel "mondo esterno" ci sono sempre mille distrazioni..vi consiglio di provare gradualmente ad insegnargli il comando in ambienti molto poco frequentati..per poi passare via via a zone + popolose..ma non è facile, lo so!
      l'ideale sarebbe avere un giardino privato per iniziare, facendo venire man mano persone conosciute ed anche altri cani..

      e cmq ricordatevi che devono prima imparare ad associare il vs tono al comando: non basta il premio!! ;)

      non smetterò mai di dirlo: almeno il primo anno/anno e mezzo di vita, cercate di non dargliele vinte!
      quando cresceranno potrete anche fargli fare di tutto, ma avranno capito che siete voi a CONCEDERGLIELO e non che gli sia dovuto!!!

      in bocca al lupo!!
    1. L'avatar di fenicabis
      fenicabis -
      Fedeeee la pazienza non è mai stata un mio pregio..quindi...ho deciso...ti porto le due belve per uno stage!!!! ehehehehe
      quando posso venire?
    1. L'avatar di fede
      fede -
      Citazione Originariamente Scritto da fenicabis Visualizza Messaggio
      Fedeeee la pazienza non è mai stata un mio pregio..quindi...ho deciso...ti porto le due belve per uno stage!!!! ehehehehe
      quando posso venire?
      tu fede qui a roma sei praticamente di casa..quindi, quando vuoi!!!!
      anzi, spero presto!
    1. L'avatar di Riri
      Riri -
      bellissimo l'articolo sul metodo Rottermeier, se volete la verità non vedo l'ora di metterlo in pratica quando arriverà il cucciolotto, anche se leggendo le vostre esperienze ho capito che hanno delle belle testone dure e insistenti questi bulli!!!!! e temo che ci sarà da ridere ma sopratutto avere tanta tanta tanta pazienza....
      e grazie per le dritte!
    1. L'avatar di EddyeNu
      EddyeNu -
      Mitica Rottermeier!!! ok, ci siamo con il SEDUTO, con il VIENI, e con il PSSSCCC x la pipì fuori all'inizio con tanto di gesto da parte mia...MOOOOLTI problemi con il LASCIA quando agguanta tutte le cicche di sigerette che trova x strada e dobbiamo ancora capire che quando si cammina al guinzaglio passare da una parte all'altra tra le gambe di mamma vuol dire mamma x terra!!!
      Winnie ha 4 mesi dovrei avere qualche speranza..GRAZIE!!!!
    1. L'avatar di Clara
      Clara -
      io però vi voglio vedere quando fate psssccc per far far pipì ai cicci!!!
    1. L'avatar di EddyeNu
      EddyeNu -
      Hi hi hi...cosa non si fa x questi teneri birbanti!!
    1. L'avatar di brokepiek
      brokepiek -
      il mio pultroppo e per fortuna è un atleta.. mi fermo e tira, torno indietro e tira, in piazza poi con altra gente e altri cani è infermabile..sia che il guinzaglio sia a semistrangolo o strangolo..una volta abbiamo fatto una passeggiata di 5 ore quasi non-stop (inizio settembre con giornata freschetta) e poi siamo andati in piazza che c'era una sorta di fiera..non l'avessi mai fatto!sembrava esausto ed inv ece ha tirato di continuo per altro 30 minuti..che devo fare??